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Archiviato nella categoria ‘formazione’
14 marzo 2010 alle 11:11

Ricevo dall’MCE (Movimento di Cooperazione Educativa) la seguente segnalazione:

25 marzo 2010 dalle 15,30 alle 18,30 presso la sede del MCE Torino Via Thouar 8/2

“Cittadinanza digitale: gli strumenti del web 2.0 nella scuola”
a cura di Roberto Didoni (Gruppo Nazionale Informatica del MCE).

Conoscenza e partecipazione, fondamenti dell’Educazione alla Cittadinanza richiedono, con l’avvento di Internet, di essere ridefiniti. Profondi cambiamenti hanno investito infatti, sia le modalità di accesso all’informazione, sia quelle di partecipazione ad attività sociali. Da queste considerazioni scaturisce l’interesse per il concetto di cittadinanza digitale, che partendo dal problema del digital divide, integra la conoscenza tecnica degli strumenti (come nell’ECDL) e l’uso cognitivo di risorse digitali (come nell’utilizzo didattico del computer), in una prospettiva formativa più ampia. (Roberto Didoni)

Per partecipare all’incontro con Roberto Didoni, inviate l’adesione via e-mail.

M.C.E. Torino – Via Thouar, 8/2 – 10149 Torino
sito internet http://nuke.mcetorino.it/
e-mail segreteria@mcetorino.it

13 marzo 2010 alle 6:49

Drumbot . Dedico questo sito all’amico Sax che sta imparando a suonare il pianoforte e a me che sto imparando a suonare la chitarra :-) e naturalmente a tutti quegli studenti che hanno ancora la possibilità di studiare musica alle scuole elementari e medie.
Drumbot è un sito che offre alcuni strumenti on-line gratuiti per musicisti, accordatore per chitarra, tamburo elettronico su cui potete creare i vostri pezzi con semplice drag&drop, metronomo, pattern sequencer, e un BPM.
Tutti gli applicativi possono anche essere scaricati gratuitamente per piattaforma Windows e Mac.

13 marzo 2010 alle 6:20

Certamente non stiamo parlando di una scuola italiana, ma di una del Regno Unito, ma è interesssante seguire il video allegato che mostra cosa succede quando a 32 bambini di 8 anni viene consegnato un iPod Touch.
Sicuramente alcuni diranno: “meglio manipolare con carta e forbici e colorare con pennarelli e matite” forse, io non sono dello stesso avviso preferisco dire: “anche con pennarellie e matite ma se possibile anche la tecnologia“, ma ovviamente tutto ciò è “fantapoliticascolastica“, ma meglio vedere serve per riflettere e sognare la didattica e gli studenti che io vorrei.
Il video di Leon Cych dal titolo originale: “What Happens When You Give 32 Children in a Class an iPod touch Each?” è stato girato alla Burnt Oak Junior School nel Regno Unito e ciascuno degli allievi di una classe ha usato in via sperimentale per due settimane un iPod Touch. Nel video trovate le interviste del preside della scuola, dell’insegnante e degli allievi coinvolti.
Gli studenti hanno utilizzato una dozzina di applicazioni tra cui Dictionary.com, WorldView.
La navigazione internet è stata fatta con Safari filtrata dai sistemi di sicurezza della scuola.
E’ interessante notare come i bambini sono concentrati non sulla tecnologia ma sugli argomenti da apprendere, dall’intervista la maestra dice: “La velocità a cui stanno imparando è incredibile” ed il Preside: “E ‘chiaro che i bambini sono molto motivati quando utilizzano un iPod Touch“.

12 marzo 2010 alle 16:51

Per la serie i filmati dell’intervallo scolastico ecco l’ultimo videoclip del gruppo OkGo dall’ultimo album “Of the Blue Colour of the Sky”.

Come usare questo video?
Sempre durante l’intervallo, dopo una lezione di fisica.

12 marzo 2010 alle 16:27

Per migliorare le competenze in matematica dei vostri allievi di scuola elementare potete usare le proposte di IXL una vastissima quantità di esercizi in più di 1000 argomenti, tutto on-line, tutto gratuito e soprattutto tutto molto divertente.

11 marzo 2010 alle 20:50

Creare corsi on-line con Udemy è molto semplice l’unico sforzo sarà quello di assemblare i vostri contenuti che possono essere video, PowerPoint, documenti, articoli e link. Ovviamente come per ogni applicazione dell’era Web 2.0, potrete includere ai vostri corsi contenuti provenienti da YouTube, Flickr, Scribd e Slideshare. Inoltre le vostre sessioni on-line potranno essere arricchite con lavagna interattiva e chat.
Dimenticavo… il servizio è gratuito.
In allegato il video dimostrativo:

10 marzo 2010 alle 17:03

Vi segnalo questo interessante e-book gratuito di recente pubblicazione dal titolo: E-Learning Practices in cui è descritto come viene realizzato l’e-learning in 39 paesi dell’Europa Occidentale. Il libro elettronico è stato realizzato da un gruppo di docenti universitari dell’università di Anadolu in Turchia.
Il libro, disponibile su scribd, può essere prelevato in formato pdf, testo ed è presente anche una versione per dispositivi mobili (kindle, nook, iPhone, Android e molti altri).

10 marzo 2010 alle 10:27

Sempre sul fotovoltaico ho segnalato ai miei allievi il servizio di Presa Diretta su Rai 3: Sole vento e alberi, andato in onda domenica scorsa, in cui Riccardo Iacona ha indagato sulle energie alternative disponibili e su come le varie nazioni d’Europa si sta muovendo in questo settore. Se volete vederlo sul sito della Rai seguite il link, vi allego anche la versione disponibile su YouTube.

10 marzo 2010 alle 10:01

L’uso di Google Maps nella didattica ha molteplici utilizzi, infatti ieri durante la lezione che ho tenuto sul fotovoltaico ai miei allievi ho illustrato l’uso del PVGIS, il sistema predisposto dalla Commissione Europea, che fornisce informazioni geografiche per il fotovoltaico, lo strumento è fondamentale per spiegare agli studenti la progettazione di questo tipo di impianti.
Con questo applicativo web potete avere, per ogni luogo dell’Europa e dell’Africa, informazioni dettagliate sulla produzione elettrica media giornaliera e mensile, media mensile dell’irraggiamento giornaliero al metro quadro ricevuto dai panelli solari, rendimento in funzione del tipo di pannello sceto (policristallino, monocristallino, amorfo…) e moltissime altre informazioni.

10 marzo 2010 alle 7:29

Vi sottopongo la segnalazione dell’amico e collega Fabio M.:

ti segnalo questo video, che è interessante anche per i contenuti didattici trattati, se riesci guardalo tutto, se vai al minuto 19 viene spiegato la modalità con cui un professore universitario dà i voti… molto utile.

Dal sito segnalato:

E se i game designers venissero utilizzati nella vita di tutti i giorni invece che solamente per studiare nuovi giochi? Togliete il “se”, ritagliatevi 20 minuti e seguite Jesse mentre ci mostra il mondo che verrà, dove prendere l’autobus sblocca un achievements e vi fa guadagnare punti ecologia.

fonte: Fabio M. – via: leganerd.com

9 marzo 2010 alle 15:11

Negli scorsi giorni vi ho segnalato più volte servizi web che sfruttano Google Maps: studio degli oceani, storia, geografia e molto altro. Oggi vi segnalo Global Warming Art (GEA) un sito di riferimento per comprendere in modo scientifico il riscaldamento globale che si sta verificando. L’evidenza di questo fenomeno, ben documentata da GWA, deriva da misurazioni dirette della temperatura che risulta in aumento nell’aria, negli oceani e nel sottosuolo, inoltre si riscontra a livello globale l’aumento dei livelli medi dei mari, del ritiro dei ghiacciai, e modifiche di molti sistemi fisici e biologici.
Se a livello didattico avete necessità di approfondire questo argomento certamente Global Warming Art è un buon punto di partenza, interessante la sezione: Sea Level Rise Explorer che mostra le zone della terra più esposte al pericolo dell’innalzamento dei mari, vi allego di seguito l’embedding della mappa.

Vi consiglio inoltre la lettura dell’articolo Information is Beautiful: When Sea Levels Attack comparso qualche giorno fa su guardian.co.uk su cui trovate numerosi link di approfondimento. D’effetto l’immagine che descrive l’impatto dell’innalzamento dei mari. (click sull’immagine per vederne l’ingrandimento).

9 marzo 2010 alle 10:48

8ª edizione di “Primi in Sicurezza – Premio Emilio Rossini”
per la scuola:
ultima settimana per partecipare al concorso

Le t-shirt contro gli infortuni sula lavoro create dagli alunni italiani dovranno essere spedite entro lunedì 15 marzo. Oltre 100 le t-shirt arrivate finora.

Mancano ormai pochi giorni per partecipare al concorso nazionale per la scuola “Primi in sicurezza: un’idea da portare… addosso”, ma già si prevede un grande successo.

Le t-shirt sinora pervenute presso la redazione del mensile del mensile per la scuola Okay!, infatti, sono più di 100, a dimostrazione degli ampi riscontri che l’iniziativa riscuote da anni. Questo grazie all’importanza delle tematiche trattate e all’apprezzabile capacità da parte di Rossini Trading, Anmil e il mensile per la scuola “Okay!” di rinnovare ogni edizione del concorso con idee nuove ed originali.

Quest’anno, rispetto alle edizioni precedenti, risalta una crescente partecipazione da parte degli alunni delle scuole secondarie di secondo grado. Un segnale importante, che denota una rinnovata sensibilità da parte di coloro che si apprestano a diventare i lavoratori e datori di lavoro di domani.

Lunedì 15 marzo scadrà quindi il termine entro il quale si potranno inviare le t-shirt, portatrici di un messaggio significativo: “tutti dobbiamo fare qualcosa per sconfiggere la terribile piaga degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche”. Ed è questo il motivo che ha spinto gli organizzatori a partire dal mondo della scuola per instillare una cultura della sicurezza nelle generazioni di domani. Le creazioni degli alunni italiani dovranno perciò essere spedite (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo: OKAY!, c/o Casa M.E. Mazza, Via Nullo 48, 24128 Bergamo.

Le scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado, potranno partecipare al concorso con un numero illimitato di t-shirt, purché riassumano, tramite un disegno o un efficace slogan, i concetti fondamentali della sicurezza sul lavoro e negli ambienti scolastici. Per tutti i partecipanti ci sarà la possibilità di vincere utili premi, messi a disposizione dagli organizzatori per i primi 5 classificati di ogni ordine scolastico. “Primi in Sicurezza – Premio Emilio Rossini” per la scuola è nato per ricordare Emilio Rossini, fondatore della società che produce e commercializza materiali per l’antinfortunistica Rossini Trading Spa. Promosso da Rossini Trading in collaborazione con Anmil e il mensile Okay!, il concorso è stato proposto per la prima volta nell’anno scolastico 2002/03. “Primi in sicurezza” si basa sulla convinzione che l’educazione e la prevenzione siano gli strumenti più importanti nella lotta agli incidenti e agli infortuni sul lavoro. Per affrontare questo grave problema il premio vuole aiutare i ragazzi a sviluppare, attraverso una partecipazione fatta di creatività e riflessione, una vera e propria cultura della sicurezza. Nel corso delle diverse edizioni l’iniziativa ha visto la partecipazione di 2.500 scuole per un totale di 900.000 studenti ottenendo, tra gli altri, il Patrocinio del Presidente della Repubblica, che ogni anno invia 4 medaglie da consegnare ai vincitori.

Per maggiori informazioni:

Luca Guerretti
lguerretti@lazzzurro.net

Roberto Palafreni
ufficiostampa@lazzurro.net

9 marzo 2010 alle 9:19

Si svolgerà il 25 marzo 2010 dalle 15,30 alle 18,30 presso la sede del MCE
Torino Via Thouar 8/2:

Cittadinanza digitale: gli strumenti del web 2.0 nella scuola”

Conoscenza e partecipazione, fondamenti dell’Educazione alla Cittadinanza richiedono, con l’avvento di Internet, di essere ridefiniti. Profondi cambiamenti hanno investito infatti, sia le modalità di accesso all’informazione, sia quelle di partecipazione ad attività sociali. Da queste considerazioni scaturisce l’interesse per il concetto di cittadinanza digitale, che partendo dal problema del digital divide, integra la conoscenza tecnica degli strumenti (come nell’ECDL) e l’uso cognitivo di risorse digitali (come nell’utilizzo didattico del computer), in una prospettiva formativa più ampia. (Roberto Didoni)

Vi invito a partecipare all’incontro con Roberto Didoni. Mandatemi la vostra adesione rispondendo a questa mail.

M.C.E. Torino – Via Thouar, 8/2 – 10149 Torino sito internet http://nuke.mcetorino.it/ e-mail segreteria@mcetorino.it

8 marzo 2010 alle 12:59

Studiare le scienze con l’ausilio del web diventa sempre più bello ed interessante, è questo il caso di Travel to new depths with our Ocean Showcase una serie di documentari sugli oceani resi disponibili da Google, grazie all’uso di Google Earth 5.
Immergetevi, virtualmente, nelle profondità dei mari con i vostri allievi, alla ricerca di relitti di navi di tutte le epoche, oppure rincorrendo le megattere :-)
Moltissime le risorse collegate tra queste vi segnalo:

  • Monterey Bay Aquarium Research Institute (MBARI) per vedere le ultime scoperte e ammirare stupende fotografie di animali che non avevo mai visto.
  • Se volete sapere dove si trovano importanti relitti marini e magari costruire un bel percorso anche di storia, guardate shipwreck central un sito che raccoglie le esperienze di un gruppo di esploratori degli abissi.

Per la visualizzazione dei filmati è indispensabile installare sul vostro browser il Plug-in di Google Earth.

8 marzo 2010 alle 11:26


Se nella vostra didattica usate i WebQuest volevo consigliarvi Zunal, un applicativo che vi aiuta nella crezione delle pagine web di questo splendido metodo didattico. La comunità di Zunal conta più di 40 mila iscritti, vastissima la disponibilità di WebQuest: matematica, studio delle lingue, arte, tecnologia e molto altro, al link: WebQuest Matrix trovate una matrice con il numero e la tipologia di WebQuest disponibili su Zunal, inoltre su vocescuola trovate a riguardo moltissime risorse (usate il motore di ricerca interno).

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CasaOZ, associazione senza fini di lucro, nasce dalla condivisione di attese e riflessioni di un gruppo di persone che hanno scelto di mettersi a disposizione delle famiglie in cui vi sia un bambino malato.

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SIDS italia. SIDS: Sindrome della morte improvvisa del lattante. L'associazione "SEMI PER LA SIDS" ha l'impegno prioritario di assistere in tempi rapidi le famiglie colpite da questo terribile lutto per portarle a conoscenza della vera causa di morte dei loro bambini.

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