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Jus sanguinis o ius soli?

set 03

Avevo già segnalato tempo fa sul mio profilo twitter l’articolo di Aluisi Tosolini su pavonerisorse: Jus sanguinis o ius soli?
Lo rilancio nuovamente su vocescuola in quanto mi è giunta una mail da un collega desiderava sapere se io avessi informazioni in merito a come gli studenti acquisiscono la cittadinanza, spero possa servire.

Nel nostro Paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Alcune centinaia di migliaia sono bambini e ragazzi nati in Italia e moltissimi sono giunti in Italia da piccolissimi e comunque non hanno nessun reale ed esperienziale paese d’origine dove “tornare”.

>La legge italiana sulla cittadinanza (legge 91 del 1992) dice che è cittadino italiano per nascita chi è figlio di almeno un cittadino italiano (madre o padre: art. 1 della legge). Vale, cioè, lo jus sanguinis: la cittadinanza si trasmette da padre/madre in figlio ed è pertanto una cittadinanza fondata sulla ascendenza. Accade così – ad esempio – che siano moltissimi i cittadini italiani che sono nati e vivono all’estero e che hanno diritto di voto ed eleggono i propri rappresentanti al parlamento pur non avendo mai messo piedi in Italia…

Continua la lettura su pavonerisorse.it

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