E’ da qualche edizione che partecipo al Carnevale della Matematica e anche in questo ultimo evento ho contribuito con due articoli. I miei interventi sono improntati più sul modo di far didattica dell’informatica, un messaggio che lancio ai miei allievi, in cui descrivo un modo “più fisico”, un metodo che interagisce con l’ambiente che ci circonda in modo che l’informatica possa essere toccare, sentita e percepita con tutti i sensi… il tutto per accrescere la voglia di scoperta da parte dello studente.
Carnevale della matematica: lettera ai miei studenti demotivati

Carnevale della matematica: Arduino e un po’ di informatica per sapere quanto sei “brillo” quando esci dalla discoteca

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