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COME VIAGGIARE NELLO SPAZIO STANDO COMODAMENTE SEDUTI A SCUOLA

set 16

“ZERO ROBOTICS ” competition 2011

Partita la sfida USA/EU fra team di studenti dei licei e degli istituti tecnici

sulla programmazione di ROBOT SPAZIALI a basso costo

Svelate le regole della competizione 2011 agli istituti selezionati: Iis Galilei/Ferrari e Itis Avogadro di Torino, Itis Pininfarina di Moncalieri, Itis Ferrari di Susa, Itis Olivetti di Ivrea e Itis Vallauri di Fossano

Torino, 16 settembre 2011 - Cervello, intelligenza, agilità e strategia. Sono queste le caratteristiche che dovranno dimostrare di possedere i partecipanti alla Zero Robotics: la competizione che vedrà studenti europei e americani sfidarsi nella programmazione di piccoli satelliti che volano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Circa 60 studenti dei 6 istituti piemontesi parteciperanno al torneo e dovranno misurarsi nella programmazione degli SPHERES (Synchronised Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites), robot della dimensione di una palla da bowling, già utilizzati dalla NASA all’interno della Stazione Spaziale per collaudare cicli di istruzioni, per eseguire rendezvous autonomi e operazioni di attracco. Queste macchine vengono, inoltre, utilizzate sperimentalmente per la manutenzione e l’assemblaggio di satelliti e per il volo di formazione.

Ecco le regole 2011 svelate questa mattina: l’obiettivo è salvare il pianeta dalla crisi energetica, partendo dalla premessa che alcuni scienziati hanno scoperto Elio III su due asteroidi con caratteristiche diverse. Gli studenti dovranno, quindi, programmare degli Spheres affinché possano prelevare la risorsa, sviluppando strategie e alleanze tra squadre, fondamentali per la buona riuscita dell’impresa.

La competizione, nata nel 2009 nel Laboratorio di Sistemi Spaziali del famoso Massachusetts Institute of Technology (MIT), coinvolgerà, quest’anno, 20 istituti Europei e circa 200 Americani, per un totale di circa 2000 studenti.

Rendere accessibile il cosmo alla gente comune è la nuova frontiera dello spazio: anche per esigenze di budget sempre di più le agenzie spaziali vorranno interagire con la ricchezza scientifica e le idee innovative dei giovani per trovare soluzioni concrete ai problemi aerospaziali. In questo senso il Piemonte è in prima linea nel progetto, non solo perché la regione ospita un distretto molto attivo nel’ambito della robotica e dell’aereospazio, ma anche perché vi è una forte sensibilità delle scuole medie superiori ad accogliere nuovi progetti scientifici.

Il Politecnico di Torino, con il MIT, ha avuto dal MIT il compito di selezionare gli istituti che partecipano alla competition. È, inoltre, capofila di tutta l’operazione per l’Europa ed è supportato anche da alcune realtà industriali locali (AMMA – Aziende Meccaniche e Meccatroniche Associate e COMAU S.p.A.), dall’IIT, dall’Ufficio Scolastico Regionale e dalla rete “Robotica a Scuola”. Il Politecnico, coordinato dal Prof. Leonardo Reyneri, metterà anche a disposizione un tutor esperto di SPHERES, formato ad hoc al MIT durante l’estate, che affiancherà gli studenti e i loro docenti per ogni dubbio o problema durante lo sviluppo, che terminerà a fine dicembre, quando avranno luogo le finali direttamente a bordo della Stazione Spaziale.

L’importanza del progetto è sottolineata dall’incontro di Alvar Saenz-Otero, progettista MIT delle SPHERES, con  i giovani piemontesi coinvolti nel progetto, che avverrà il 22 settembre presso l’Itis Avogadro.

Oltre al Politecnico di Torino parteciperanno l’Università di Aachen, il Matheon di Berlino e l’Università di Padova. Le squadre saranno composte da 6 a 8 studenti e coordinate da un docente della scuola esperto di programmazione. Per le squadre finaliste (9 fra le 20 partecipanti in Europa), l‘ESA sosterrà le spese di viaggio in Olanda, dove assisteranno alle finali in collegamento diretto con la Stazione Spaziale.

Vincere la gara richiederà la cooperazione tra squadre di diverse scuole e si svilupperà in tre fasi. Durante lo sviluppo verranno effettuate simulazioni al computer attraverso l’uso di un server del MIT. In questo modo sarà possibile rilevare eventuali errori grossolani nella programmazione del robot. Al termine di questa fase, le squadre europee potranno allearsi e collaborare fra loro per ottenere assieme un programma più performante, per preparare al meglio la sfida con i rivali europei ed americani. La fase successiva è costituita da una gara preliminare ad eliminazione, dalla quale usciranno solo 9 squadre finaliste europee che parteciperanno alla terza fase. La fase finale, invece, avrà luogo sulla Stazione Spaziale, dove i programmi dei gruppi vincitori saranno caricati ed eseguiti nei satelliti sotto l’attenta supervisione degli astronauti. Le finali verranno mostrate dal vivo al centro tecnologico ESTEC dell’ESA nei Paesi Bassi e alle 9 squadre finaliste verrà garantita la possibilità di assistere dal vivo, mentre le altre squadre potranno fare base in una sala attrezzata al Politecnico di Torino.

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