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Gli insegnanti italiani e la scuola della Costituzione: valori e comportamenti

mar 31

Presentazione della Ricerca:
“Gli insegnanti italiani e la scuola della Costituzione: valori e comportamenti”

La ricerca è stata realizzata dal Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti per conto del Comitato Italia 150 ed ha coinvolto 53 scuole di tutta Italia e circa 2400 insegnanti che hanno risposto ad un questionario di 40 domande. Essa ha indagato sulle motivazioni e le disillusioni, le idee e i comportamenti, i valori e le prospettive dei docenti in un momento particolarmente delicato per la scuola e la società italiana. Tre sono gli ordini di motivi che hanno mosso il CIDI in questa iniziativa.
Il primo riguarda il ruolo degli insegnanti nella società e nel dibattito pubblico sulla scuola. Il sistema scolastico italiano ha ancora in una parte consistente del suo corpo insegnante una risorsa straordinaria da valorizzare. Per questo occorre riabilitare gli insegnanti, restituire loro la dignità e offrire loro motivazioni adeguate: e per farlo bisogna creare istanze di governo sul territorio in cui coinvolgerli. Ma ci vogliono anche i riconoscimenti esterni: oltre che dalle famiglie, anche dai media e dalle classi dirigenti. Questa ricerca vuole dunque essere un contributo in direzione di un maggior coinvolgimento di un punto di vista, qual è quello degli insegnanti, spesso confinato in spazi inadeguati se non addirittura trascurato o frainteso dai decisori pubblici.
Il secondo riguarda più da vicino gli ideatori di questa indagine. Il Gruppo di lavoro è costituito prevalentemente da docenti di ordini di scuola diversi, caratterizzati da un comune sguardo generazionale. Nell’impostazione del questionario e delle stesse domande, la ricerca ha in parte assunto le caratteristiche di un bilancio, in prospettiva storica. Chi ha realizzato la ricerca appartiene infatti a quella parte della categoria, cresciuta negli anni dello sviluppo economico, delle trasformazioni sociali e della contestazione giovanile, e che ha incominciato a muovere i primi passi in questa professione negli anni Settanta, negando il vecchio modello di insegnante, per aprirsi alla visione sentita come più democratica di una scuola pubblica meno selettiva e di più lungo respiro progettuale. Un’idea e una pratica di scuola oggi spesso contestata e sulla quale è giusto riflettere.
Il terzo richiama il momento e il contesto in cui è stata realizzata. La proposta del Cidi Torino di realizzare una simile ricerca come opportunità per ricordare in modo problematico il contributo della scuola pubblica alla costruzione democratica del paese ha trovato immediato e positivo riscontro da parte di Marina Bertiglia, Responsabile del settore Didattica e Formazione del Comitato Italia 150 e dei consulenti scientifici del Comitato. L’indagine è stata così realizzata all’interno di un più ampio progetto di ricerca e di sensibilizzazione frutto di una convezione fra le strutture nazionali del Cidi (Segreteria e Presidenza) e il Comitato Italia 150 che ne hanno affidato la progettazione culturale e la gestione operativa al Cidi Torino.
L’intero progetto ha realizzato, oltre all’indagine, una fase preparatoria di studio, la raccolta di testimonianze privilegiate, tre iniziative locali a Palermo, Brescia e Pisa su tematiche di estremo interesse storico e culturale, un confronto con tutte le Associazioni professionali della scuola che si è svolto a Roma a cura della Presidenza nazionale del Cidi e infine le iniziative di restituzione e diffusione degli esiti della ricerca come dossier della rivista Insegnare, edita dalla Ciid.
A cura del Gruppo di Ricerca del Cidi Torino: Carlo Palumbo (coordinatore); Marina D’Agati; Caterina Amadio; Mario Ambel; Anna Baglione; Luigi Tremoloso.

Preleva la locandina dell’evento.

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