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Largo ai giovani alla SISSA: 400.000 euro per progetti di ricercatori all’inizio della carriera

mar 09

Grazie a una oculata politica di gestione delle risorse finanziarie della Scuola di Trieste saranno finanziate le proposte più innovative. Il bando scade il 1 aprile 2011

Trieste, 9 marzo 2011 – 400mila euro per la ricerca. Per incoraggiare lo spirito di intraprendenza e di innovazione dei giovani, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste ha bandito un concorso finalizzato ad attribuire finanziamenti a sostegno di progetti scientifici coordinati da ricercatori con contratto a tempo determinato, che svolgono la loro attività presso la Sissa. Il budget a disposizione è stato ricavato grazie a un’oculata politica di gestione delle risorse finanziare della Scuola.

I fondi saranno assegnati a giovani scienziati all’inizio della carriera, che hanno conseguito il titolo di dottore di ricerca da non più di dieci anni. Ogni singolo progetto di ricerca teorico potrà aggiudicarsi un importo massimo di 20.000 euro; 50.000 euro invece potranno essere assegnati a ciascun progetto sperimentale.

I finanziamenti serviranno a coprire le spese per la strumentazione e il calcolo scientifico, le missioni, i soggiorni sia in Italia che all’estero, gli inviti e non saranno sostitutivi delle borse di studio e dei contratti dei ricercatori.

«Con questa iniziativa – commenta il direttore della Sissa Guido Martinelli – avviamo un programma inteso a rendere ancor più attrattiva la nostra Scuola per i giovani ricercatori di talento che, così, potranno essere supportati nel realizzare progetti scientifici in piena autonomia».

I candidati dovranno presentare il proprio progetto di ricerca entro il 1 aprile 2011. La Commissione Ricerca della Scuola, con il contributo di valutatori esterni, selezionerà le proposte sulla base dell’originalità e dell’innovatività del progetto, della sua rilevanza scientifica e del valore tecnico o scientifico delle metodologie proposte. A parità di valutazione, la preferenza sarà data a candidati donne o più giovani.

«In un momento di contrazione in Italia delle risorse destinate alla ricerca, caso unico tra i paesi Europei, ci sembra un importante segnale per le giovani generazioni» conclude Martinelli.

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