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Robotica: percorsi didattici per studenti del II ciclo

ott 25

Anche quest’anno partecipo al Carnevale della Fisica, con un post che vede la fisica e la matematica come conseguenza del mio approccio alla didattica. Devo confidarvi che non è stato banale la ricerca di un argomento per questo Carnevale della Fisica e su suggerimento di Annarita vi tedierò :-) ancora una volta con il mio modo di far didattica usando la robotica, ne ho accennato diverse volte su queste pagine, probabilmente ad alcuni avrà annoiato, ma a me sta servendo per trovare un’altra via a un modo di insegnare che considero ormai morto.
Sono tempi bui e dico cosa banale, ma credo condivisa da tutti, che la scuola si sta lentamente sfaldando, in tutti i sensi, dalle strutture fisiche, all’unione tra il personale che ci lavora e questo ha una diretta conseguenza sui nostri allievi.
A questa decadenza si deve far fronte in qualsiasi modo ed io nel mio piccolo desidero salvare quante più menti possibili. Ricordo una frase che tempo fa mi disse il mio insegnate di Fisica: “la non condivisione del sapere genera pericolosamente persone che possono essere sfruttare da menti senza scrupoli” e questa frase risuona a distanza di 25 anni ancora nella mia mente.
Come voi lettori sapete Annarita è un’insegnante molto brava e il suo modo di condivisione del sapere è coinvolgente e fa interagire gli insegnanti, tutto ciò è molto bello e credo che questa debba essere la strada, condivisione sempre! Solo così possiamo dare qualcosa di più ai nostri studenti.
Sipegaci Prof.!
Per ora più che un metodo è un melting pot di idee e di letture che sto cercando di tradurre in una metodologia. Vi allego le ultime slide che ho utilizzato a Caserta durante il seminario “Scienza ed automazione” modulo “ROBOTICA” per raccontare la mia esperienza, con soddisfazione il mio intervento è stato apprezzato dai colleghi e dagli ispettori ministeriali.
Nelle slide che vi allego troverete idee su procedure di apprendimento che io ho da tempo adottato su me stesso e che derivano dalla mia esperienza informatica e da letture, nelle slide sono stati adottati metodi tratti ad esempio da: McLuhan, James Marcus Bach, Alberto Quagliata, David Allen ed altri (McLuhan – Media e nuova educazione, James Marcus Bach – Secrets of a Buccaneer-Scholar, Alberto Quagliata – Pratiche di didattica costruttivista in aula e nella rete, David Allen – Detto fatto! ecc…), alcune volte sono un copia e incolla del metodo riadattato alla situazione scolastica, altre volte derivano dalla mia esperienza informatica, ma tutti sperimentati mediante rilevazioni che ho documentato in questi mesi.
Poiché sto scrivendo articoli in merito a questo mio modo di operare non troverete tutto, le slide non sono un compendio, ciò avverrà nei prossimi mesi, con altri documenti che produrrò, ciò che trovate è solo la punta dell’iceberg di qualcosa che sto formalizzando e che a mio avviso può servire.
Perché tutto questo?
Ho chiesto aiuto perché qualcuno mi insegnasse a salvare le menti dei miei allievi e questo aiuto mi è arrivato dai libri.
Spero di far bene.
Per prelevare il pdf della presentazione seguite il link (9,4 MB), se volete diffondete e aggiungetevi qualcosa di vostro.
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One comment

  1. Beh! Da un prof nella cui mente risuona da 25 anni una frase come questa:
    “la non condivisione del sapere genera pericolosamente persone che possono essere sfruttare da menti senza scrupoli” , non ci si può che aspettare insegnamenti e condivisioni fatti proprio con il cuore, cosa che gli studenti notano, magari non dicono, ma apprezzano.

    “Ho chiesto aiuto perché qualcuno mi insegnasse a salvare le menti dei miei allievi…”
    I suoi alievi sono davvero fortunati.

    Spero che le sue sperimentazioni su nuovi sistemi didattici ottengano i risultati da lei sperati e che siano da esempio per altri docenti … diciamo “pigri”.
    Buon lavoro ed un saluto
    Marco

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