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Malascuola – puntata n. 2: le irregolarità nell’utilizzo delle compresenze nelle scuole superiori

ott 06

I tagli tremendi di questa riforma fanno emergere situazioni che hanno dell’assurdo e che rischiano di sfociare in diritti negati, infatti in merito alla segnalazione degli scorsi giorni, si veda l’articolo “Malascuola: utilizzo della compresenza (scuole superiori) per coprire le classi scoperte“, ricevo aggiornamenti dalla collega, per ora desidera rimanere anonima, quindi nella mail che vi allego, volutamente sono stati eliminati nomi e luoghi.

Per ora tutti i colleghi a cui è stato chiesto hanno fatto richiesta di ordine di servizio, con l’intenzione di avviare una vertenza sindacale. Molti in pratica non hanno fatto la supplenza perché l’ordine di servizio non era pronto e sono andati in classe, figurati che una mia collega aveva compito in classe in laboratorio in un’ora in cui avrebbe dovuto supplire. In ogni caso domani avremo l’assemblea sindacale e ne discuteremo, da noi siamo in tanti ad essere arrabbiati e sul piede di guerra anche perché le compresenze non includono solo noi di laboratorio ma anche tutti i conversatori e hanno fatto l’errore di chiedere la supplenza ai docenti più anziani della nostra scuola che hanno un pelo così sullo stomaco e non a quelli appena arrivati che magari avrebbero abbassato la testa.
Quelli di sostegno (ieri mi sono fatta una cultura) sono ancora più tutelati per via del fatto che hanno un disabile da seguire, ma se calano le braghe, i DS faranno quello che vogliono.
Tutte le indicazioni sul fatto che la vigilanza è il nostro obbligo primario derivano da delle sentenze della Cassazione, in particolare questa:

CORTE DEI CONTI, sez. III,
19.2.1994, n. 1623

da cui molti presidi hanno estratto questo pezzo:

L’obbligo della vigilanza ha rilievo primario rispetto agli altri
obblighi di servizio e, conseguentemente, in ipotesi di
concorrenza di più obblighi derivanti dal rapporto di servizio
e di una situazione di incompatibilità per l’osservanza degli
stessi, non consentendo circostanze oggettive di tempo e di
luogo il loro contemporaneo adempimento, il docente deve
scegliere di adempiere il dovere di vigilanza.

L’unico problema è che viene estrapolato dal contesto della sentenza e quindi non risulta assolutamente chiaro cosa si intendesse in quel caso vigilanza: vigilanza della propria classe? vigilanza negli intervalli? I riferimenti della Corte dei Conti sono tutte sentenze ed ho chiesto a (….) se può procurasi tramite l’avvocato questa sentenza in modo da poterla leggere, in quanto il database della corte dei conti arriva fino al 2000.
In ogni caso ho continuato le ricerche e risulta esistere la nota del MIUR citata dai COBAS ed ho trovato altre cose interessanti che in sintesi chiariscono che la cosa non sia così scontata. Inoltre tutti i regolamenti scolastici che ho consultato sembra che si basino su decisioni collegiali per predisporre il piano delle supplenze e non unilaterali, e da noi invece è stato fatto d’imperio. Inoltre la sentenza della C. dei C. è interpretabile come riferentesi ad una situazione eccezionale e non quotidiana come vorrebbero fare da noi, in pratica la dirigenza ha deciso che le compresenze non esistono più, cosa che non ha fatto neppure la Gelmini e detto come va detto questa è una decisione che eventualmente prenderà il Ministro e non il Dirigente di una scuola. Non so come andrà a finire, ma quanto meno gliela faremo passare lunga.
Ti allego i file che ho trovato più significativi: alcuni regolamenti di scuole, un documento di Calderoli sulla responsabilità in tema di vigilanza degli alunni, il vademecum dei COBAS e la nota del MIUR.
Intanto io sto osservando per capire come vanno le cose e nel caso non accetterò gli incarichi che mi vorrebbero assegnare come collaborazione scolastica, troverei ridicolo collaborare con una Dirigenza che di fatto non si fa scrupolo ad eliminare la mia posizione lavorativa in compresenza. Comunque prima vedrò che aria tira e poi deciderò.
Concludo dicendo che da noi è stato in ogni caso un suicidio politico: avevano problemi nel trovare personale che collaborasse e hanno pensato di sparare subito la loro cartuccia più potente, adesso la collaborazione se la possono proprio scordare.

Stay tuned,
(…)

Allegato: Vigilanza

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