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Malascuola: utilizzo della compresenza (scuole superiori) per coprire le classi scoperte

ott 04

Questo post deve essere assolutamente scritto!
Vocescuola si occupa da sempre di problematiche legate alle tecnologie didattiche e in generale non di politica scolastica, ma attegiamenti come quelli che mi sono giunti alle orecchie 5 minuti fa devono essere assolulatemente raccontati.

La telefonata è di una collega amica, insegnante presso una scuola superiore di Torino, giustamente moooooolto arrabbiata che mi chiedeva consiglio su come comportarsi se nella sua scuola il Dirigente Scolastico esprime la volontà di impiegare gli insegnanti in compresenza per coprire classi scoperte…

assolutamente da non fare è un attegiamento che va contro la norma!

Ovviamente non essendo un esperto di normativa scolastica ho demandato la richiesta di chiarimenti ad altre persone, ma qualche telefonata e qualche ricerca su internet mi hanno fatto trovare questo utilissimo documento sul sito COBAS Scuola Palermo:

Vi cito il paragrafo al punto 3 del documento: vademecum cobas 2010 contro l’illegalità

Non sostituire i colleghi assenti

Tutte le scuole sono nel caos per effetto della riduzione di tutte le ore di compresenza nel tempo pieno della scuola elementare e nel tempo prolungato della media e per effetto della riconduzione di tutte le cattedre a 18 ore nella scuola superiore. Tale situazione, caratterizzata dall’insufficiente finanziamento delle supplenze già in fase di predisposizione dei programma annuali, è aggravata dai ritardi delle erogazioni, i quali provocano sempre più frequenti ritardi nei pagamenti delle supplenze. Quando si assenta un docente si fa di tutto per trovare una soluzione:
- sdoppiamento delle classi con alunni, che si spostano da una classe all’altra;
- utilizzo della compresenza (docente di sostegno – Itp) per coprire le classi scoperte;
- si fanno entrare gli alunni dopo l’orario programmato di funzionamento della scuola o li si fa uscire durante le lezioni o prima del loro termine.
Per fare fronte alle assenze dei docenti si deve procedere sempre alla nomina del supplente per cui chiediamo ai colleghi e alle colleghe di non dare la disponibilità per la sostituzione degli assenti. Solo a fronte di reali e comprovate situazioni emergenziali, come di un’assenza che si verifica all’ultimo istante, possiamo dare la disponibilità a coprire le prime ore mentre viene nominato il supplente, restando chiaro che questa non dovrà essere la prassi e che in ogni caso mai si supplirà oltre il primo giorno.
Contrastiamo quei dirigenti Scolastici che, per non nominare supplenti, si appellano alla “mancanza di fondi appositi”. Infatti nella Nota MIUR n° 3545 del 29/4/2009, in risposta a quesiti relativi alla possibilità di conferire supplenze brevi anche in caso di esaurimento dei fondi appositi, viene confermato che, anche senza disporre momentaneamente di fondi specifici, vanno in ogni caso conferite le supplenze brevi perché comunque va assicurato il diritto allo studio e l’ordinato svolgimento delle attività di istruzione.

Vi consiglio caldamente di fare attenzione alle libere interpretazioni della norma che vengono fatte da alcuni Dirigenti Scolastici.

Saluti a tutti.

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2 comments

  1. Purtroppo caro collega il caso di utilizzo delle ore in compresenza (quindi solo per la scuola primaria) per la sostituzione di colleghi assenti al di sotto dei 5 giorni è prevista contrattualmente.
    L’art. 28 del Contratto comma 5 dice: “Nell’ambito delle 22 ore d’insegnamento, la quota oraria eventualmente eccedente l’attività frontale e di assistenza alla mensa è destinata, previa programmazione, ad attività di arricchimento dell’offerta formativa e di recupero individualizzato o per gruppi ristretti di alunni con ritardo nei processi di apprendimento, anche con riferimento ad alunni stranieri, in particolare provenienti da Paesi extracomunitari. Nel caso in cui il collegio dei docenti non abbia effettuato tale programmazione o non abbia impegnato totalmente la quota oraria eccedente l’attività frontale e di assistenza alla mensa, tali ore saranno destinate per supplenze in sostituzione di docenti assenti fino ad un massimo di cinque giorni nell’ambito del plesso di servizio.” Quindi se non sono state programmate le attività sopra descritte quelle ore possono essere utilizzate per la sostituzione dei colleghi assenti.
    saluti e complimenti per il sito

    • Grazie Roberto per la precisazione, hai ragione, sono stato io impreciso, poiché al punto tre si fa riferimento alla figura dell’ITP (presente solo nelle superiori) ho dato per scontato che fosse chiaro che ci si riferisse alla secondaria di secondo grado.

      Adesso aggiungo nell’articolo “Scuola superiore”

      Da ciò che mi è stato detta questa situazione si sta verificando in alcuni istituti superiori di Torino.

      Grazie per i complimenti :-)

      Un caro saluto.

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