Uso dell'iPad nella scuola primaria
 

Un anno scolastico all’insegna della rabbia e della protesta

set 05

Pubblico volentieri il comunicato stampa pervenutomi dal CIDI:

Lo sciopero della fame degli insegnanti di Palermo davanti a Montecitorio ha dato il via: da Livorno a Campobasso, a Napoli, a Milano, in Friuli, la protesta dei precari della scuola si estende a tutto il Paese e dilaga inarrestabile.

Comincia così quest’anno scolastico: all’insegna di proteste estreme e di un diffuso e profondo malessere. Il ministro Gelmini però non se ne preoccupa, non vi presta la minima attenzione, non dà nessuna risposta. Va avanti senza incertezze, pur se un iter legislativo incompleto, che riguarda tutta la scuola superiore, e i tanti ricorsi vinti da associazioni e sindacati, indurrebbero alla prudenza.

Intanto la scuola, l’educazione, il futuro e i diritti delle persone si dissolvono come neve al sole e la precarietà del lavoro diventa una dimensione irreversibile dell’esistenza.

Nel momento in cui si riparte, all’inizio di questo nuovo anno scolastico, il Cidi si associa all’indignazione che sta crescendo nelle scuole. Vogliamo far sentire a coloro che con tanta forza protestano per la difesa del proprio posto di lavoro tutta la solidarietà possibile, e invitare le scuole ad alzare la testa, a rendere assordante e inarrestabile la rabbia e la protesta perché la precarietà dei nostri colleghi è la precarietà di tutta la scuola pubblica.

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