Ricevo dagli amici di voceata.it questa incredibile notizia che mette a rischi la mobilità di tutto il personale della scuola e da alcuni tecnici di politica scolastica ci potrebbero essere addirittura risvolti sull’applicabilità della riforma scolastica:
LA PRIMA INIZIATIVA DI VOCEATA FA SEGNARE ANCHE LA PRIMA MEZZA VITTORIA…La mobilità professionale forse forse è incostituzionale?Chissà per ora la sospensiva, a Settembre ne riparleremo…ma intanto per quest’anno niente mobilità per nessuno.
Quando una mezz’oretta fa abbiamo visto che tra le ordinanze del TAR di oggi c’era il numero assegnato al nostro ricorso xxxxxxxxx, quasi non volevamo aprire… dopo l’ennesimo bluf del Ministero (la farsa di ieri) quando, per la seconda volta, non si è nemmeno presentato a dare spiegazioni ai suoi dipendenti “precari”, le speranze si erano assottigliate.
Invece poi apri e tra lo stupore, cosa leggi?
“Accoglie la domanda cautelare sospendendo ad tempus gli effetti del provvedimento impugnato fino alla c.c. del 29 settembre 2010, alla quale rinvia le parti per l’ulteriore prosieguo della presente fase di giudizio.”
Per chi non masticasse troppo il giuridichese tradotto significa:1) Intanto, che le motivazioni che abbiamo apportato non sono infondate anzi, probabilmente, ci abbiamo visto giusto. Lo torniamo a ripetere: non ce l’abbiamo con il diritto a migliorarsi dei nostri colleghi ma con il provvedimento che sancisce tale diritto, in quanto risulterebbe essere incostituzionale (i motivi tecnici sarebbe troppo difficile per noi spiegarveli anche perchè sono racchiusi in qualcosa come quasi 50 pagine di ricorso).
2) Anche se dovessimo esserci sbagliati, ma allora non si spiega perchè il Ministero continui a non volerci incontrare, per quest’anno non ci sarà nessuna mobilità professionale perchè di fatto fino a settembre qualsiasi provvedimento la riguardi è sospeso e non può essere applicato.
Ora vi riportiamo i punti salienti della sentenza di ieri. Per motivi di privacy non riportiamo i nomi dei ricorrenti a cui il comitato di VoceAta manda il proprio ringraziamento per aver creduto alle nostre parole senza nessuno di “importante e conosciuto” (e non facciamo nomi…) che avallasse la nostra tesi e ci sostenesse.
GRAZIE a TUTTI!!! Ora speriamo che anche gli scettici ci diano una mano almeno economicamente.GRAZIE a TUTTI!!! Ora speriamo che anche gli scettici ci diano una mano almeno economicamente.
Ed ora la sentenza:
I ricorrenti…….
contro
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca;
per l’annullamento
previa sospensione dell’efficacia,
DEL DECRETO N. 979/2010 CON CUI SONO STATE INDETTE LE PROCEDURE SELETTIVE PER I PASSAGGI DEL PERSONALE ATA TRA AREE CONTRATTUALI..
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 5 luglio 2010 il dott. Massimo Luciano Calveri e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Vista la propria ordinanza collegiale n. 798/10 adottata nella c.c. del 13 maggio 2010 con la quale sono stati disposti incombenti istruttori;
Preso atto che l’amministrazione intimata non ha ottemperato alla predetta decisione non enunciando peraltro i motivi che non le hanno consentito di adempiere nel termine assegnatole;
Avuto riguardo al comportamento processuale dell’amministrazione onerata dell’adempimento istruttorio;
Ravvisata la necessità di reiterare la richiesta istruttoria e ravvisata nel contempo l’opportunità di accogliere ad tempus la domanda cautelare fino alla c.c. del 29 settembre 2010.P.Q.M.
Reitera la richiesta istruttoria già formulata con la decisione n. 798/10;
Assegna per l’adempimento il termine di giorni 30 (trenta) decorrente dalla comunicazione della presente decisione;
Accoglie la domanda cautelare sospendendo ad tempus gli effetti del provvedimento impugnato fino alla c.c. del 29 settembre 2010, alla quale rinvia le parti per l’ulteriore prosieguo della presente fase di giudizio.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 5 luglio 2010 con l’intervento dei Magistrati:
Evasio Speranza, Presidente
Paolo Restaino, Consigliere
Massimo Luciano Calveri, Consigliere, Estensore
L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 06/07/2010
IL SEGRETARIO
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OGGI LA TRASPARENZA DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI è QUALCOSA CHE CONTRADISTINGUE LA PARTE PULITA DA QUELLA SPORCA DELLA SOCIETà . ECCOVI LINKATO IL RICORSO AVVERSO IL PASSAGGIO DI PROFILO ATA CON I SUOI PROPONENTI. SPERO SIATE FELICI DI AVERCI TARPATO LE ALI DOPO 12 ANNI DI ATTESA.
Festeggiamo i nostri eroi eccovi i nomi:
LINK TAR LAZIO:
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%203B/2010/201003441/Provvedimenti/201001072_08.XML
ANCORA TUTTI INSIEME DICIAMO: VIVA, VIVA I NOSTRI EROI!!!
Salve sono uno dei ricorsisti. Credo come lei nella trasparenza infatti firmo ogni commento con il mio reale nome e cognome.
Mi farebbe piacere un dialogo sereno perchè solo così riceveremo reciprocamente spunti di riflessione.
In un momento di crisi del mondo del lavoro con assunzioni zero la scelta nel ricorrere vede da un lato lavoratori della scuola che perdono un aumento di stipendio dall’altra altri lavoratori della scuola che perdono per sempre un lavoro. Ho sentito spontaneo sostenere i più deboli. L’art 59 manterrà ugualmente la possibilità a CS di realizzare le proprie aspirazioni e diventare AT o AA ma per il corrispondente lavoratore a tempo determinato che non sarebbe più riassunto nessuna alternativa solo disoccupazione per un periodo lungo chissa quanto e relativa disperazione familiare che non è difficile immaginare per chiunque.
Credo che i concorsisti non desiderassere togliere nulla a nessuno ma abbiano colto una opportunità che gli veniva offerta per me è stato lo stesso quando mi si è posta la possibilità di aiutare chi altrimenti avrebbe perso la serenità familiare e lavoro ho provato a farlo senza sentimenti negativi per chi cercava di migliorare la propria condizione economica.
Spero sia chiaro che i lavoratori tutti della scuola in particolare hanno un solo problema essere uniti d’avanti ad una demolizione continua che invece di curare le inefficienze riduce risorse economiche e personale invece di controllare sprechi e controllori che rinunciano al loro compito istituzionale.
Cordialmente
davvero lodevole il tuo post.
per ciò che riguarda gli sprechi poi hai colto nel segno .sono rimasti immutati.l’unico risultato ottenuto con questa politica ottusa chiamata riforma scolastica.
per il vs ricorso,un enorme grazie
un collega.
Al cuni precari hanno presentato ricorso al TAR Lazio, Sezione terza bis, il 5/7 u.s., che con sentenza n. 03441/2010 Reg. Ric., ha accolto l’impugnativa del Decreto Direttoriale n. 979, del 28/1/2010, riguardante la progressione di carriera. Probabilmente il MIUR impugnerà la sentenza per consentire ti concludere la procedura concorsuale indicata con nota ministeriale prot. n. AOODGPER 6277 del 28/6/2010.
Questo è quanto riporta stamattina il sito: http://www.tuttoata.it
Incredibile! Questo governo è riuscito come al solito a dibvidere il personale ata. Non dobbiamo lottare fra di noi ma respingere con fermezza tutti i tagli alla scuola!!!
Nel merito non trovo giusto che si continui a disattendere il contratto secondo il quale il personale ha il sacrosanto diritto a migliorare, dirutto negato da 12 anni. La negazione di questo diritto ha consentito a molti precari di lavorare sui posti spettanti di diritto al personale di ruolo, che se voleva avere una qualche speranza di migliorare, doveva mettesi in aspettativa congelando lo stipendio e la progressione di carriera. Dobbiamo lottare isnsieme, altrimenti non c’è speranza.
Ciao Claudio, mi sento pienamente d’accordo con la tua analisi soprattutto nella parte riguardante il respingere tutti insieme le riduzioni di organico per fare cassa invece di trovare puntualmenti gli sprechi che, mi permetto di aggiungere, spesso risiedono in attività o progetti controllati solo sulla carta, svolti durante le normali ore di lezione per le quali si è già stati retribuiti attraverso il normale stipendio per spiegare il programma ministeriale che rimane spessissimo non completato, ma pagate come attività aggiuntive. Credo però che anche in assenza di un concorso specifico di mobilità interna in questi anni con l’Art. 59 il personale di ruolo abbia usufruito del diritto di lavorare in altri profili professionali occupando regolarmente dei posti di lavoro che quindi non erano assegnati a personale a tempo deterninato. Quindi è accaduto che un posto di lavoro altrimenti assegnato al precario di turno veniva assegnato a personale di ruolo. Il precario non ha tolto nulla al collega di ruolo. Spero con questa ultima considerazione di aver chiarito una zona grigia che ho avuto occasione di leggere anche in altri forum come idea condivisa da molti ma come spiegavo in precedenza non sostenuta dai dati reali.
Cordialmente