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Arrivano i robot nuotatori

giu 14

ARRIVANO I ROBOT NUOTATORI

Giovedì 17 giugno alle 19.30 al bar Knulp di Trieste appuntamento con gli aperitivi scientifici della Sissa

Luca Heltai parlerà della dinamica del nuoto microscopico:

dal mondo naturale a quello artificiale

Nuotare all’interno del corpo umano per curare tumori e rimuovere l’ostruzione di piccole arterie. È una delle sfide dei micro robot nuotatori.

Giovedì 17 giugno, alle ore 19.30 al bar Knulp (via Madonna del Mare 7) di Trieste, Luca Heltai, ricercatore postdoc della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, illustrerà la sua “professione” di personal trainer per micro nuotatori artificiali.

Ritorna infatti l’appuntamento con gli aperitivi scientifici della Sissa, per chiacchierare di scienza in un clima informale e aperto a tutti.
Quali sono le forze necessarie da mettere in gioco per nuotare? E perché nel miele è più difficile nuotare che nell’acqua? Cosa consente ai microrganismi naturali di nuotare a lungo consumando meno energia possibile? Per programmare il nuoto di un micro robot, è necessario conoscere ciò che governa la dinamica del moto nei fluidi nel mondo naturale. Conoscere, infatti, le strategie utilizzate dai micro-organismi per il nuoto può essere di lezione per progettare micro nuotatori artificiali.

“Riuscite a immaginare di nuotare nelle sabbie mobili? L’impresa è decisamente ardua. Per un organismo microscopico, nuotare ha lo stesso grado di difficoltà” commenta Heltai. L’aperitivo scientifico sarà occasione allora per discutere gli elementi fondamentali della fluido-dinamica biologica, la struttura geometrica che governa la matematica del nuoto e presentare le principali difficoltà insite nel nuoto per i robot in miniatura.
“Noi nuotiamo soprattutto grazie agli effetti della massa di acqua che spostiamo – spiega -. Ma per nuotatori molto molto piccoli, l’inerzia diventa un effetto trascurabile. Su tutto infatti governa la viscosità del liquido”.

Prendendo spunto dai nuotatori biologici e riformulando il problema del nuoto nel linguaggio matematico del controllo ottimo, Luca Heltai e i colleghi della Sissa hanno elaborato un software in grado di individuare le bracciate ottimali per una vasta classe di robot artificiali.

“Cercare di ottimizzare il nuoto di micro robot – spiega il ricercatore romano, da tre anni a Trieste per i suoi studi, dopo essersi formato tra Pavia e New York – può essere molto importante. Basti pensare alle applicazioni in campo biomedico. Micro nuotatori, infatti, potrebbero trasportare medicinali all’interno del corpo umano, in maniera non invasiva e mirata. Oppure provvedere alla pulizia di arterie piccolissime”.

Gli aperitivi scientifici della Sissa, organizzati in collaborazione con il gruppo “Volentieri”, nascono su iniziativa di alcuni studenti di dottorato, mossi dal desiderio di comunicare alla città e far conoscere ai cittadini la loro attività di ricerca, le sfide conoscitive in cui sono coinvolti, le difficoltà, gli aspetti più controversi della scienza.

Ulteriori informazioni su: sissa.it

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