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Università di Sassari: “Luoghi estranei” e Simposio Asinara

mag 14

Università degli Studi di Sassari Dipartimento di Economia, Istituzioni e Società – Scuola di Dottorato in Scienze Sociali – Scienze della governance e dei sistemi complessi – Centro Studi Urbani – Protocollo d’intesa Università di Sassari – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria

A partire dal volume “Estranee in città. A casa, nelle strade, nei luoghi di studio e di lavoro”, a cura di A. Mazzette, FrancoAngeli 2009 Seminario di studi su Luoghi estranei. Come trasformarli?

Lunedì 24 maggio 2010, ore 16 Aula Magna dell’Università degli studi di Sassari

Martedì 25 maggio 2010 Simposio itinerante verso l’Isola dell’Asinara

Lunedì 24 maggio 2010, ore 16

Saluti Attilio Mastino – Rettore dell’Università degli Studi di Sassari Antonietta Mazzette – Coordinatrice del Centro Studi Urbani

Ore 16,15 La città, questa sconosciuta… Antida Gazzola – Università di Genova Anna Longo – Giornalista RadioRai Giovanni Pieretti – Coordinatore nazionale AIS-Territorio Thierry Ramadier – Università di Strasburgo Camillo Tidore – Università di Sassari

Coordina i lavori Nicla Vassallo – Università di Genova

Ore 17,30 Che cosa succede quando le regole si infrangono? Interviene Sante Maurizi, regista e attore su Aprile 2000: i fatti di Sassari. Una memoria

Ore 18,00 Dai luoghi della reclusione alle forme dell’inclusione… Maria Grazia Giannichedda – Università di Sassari Teresa Mascolo – Direttrice della Casa Circondariale di San Sebastiano Sandro Roggio – Architetto Antonio Turco – Direttore di Area Pedagogica, Casa di Reclusione di Rebibbia Maria Antonia Vertaldi – Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Sassari

Coordina i lavori Patrizia Patrizi, Università di Sassari

Saranno presenti gli autori del volume

Il “Centro Studi Urbani” con questo Seminario intende compiere un viaggio nell’estraneità, proseguendo le riflessioni sulle ragioni che stanno minando le basi stesse della nostra società, in termini di integrazione e coesione sociale, di senso di appartenenza ai luoghi, di condivisione del valore della pluralità, di riconoscimento e rispetto di regole comuni, ed altro ancora. L’estraneità è strettamente collegata al fatto che vivere in città è sempre più difficile e ciò per una serie di fatti sociali che hanno a che vedere con tutte quelle dinamiche strettamente connesse ai più recenti processi di riorganizzazione urbana che si stanno fondando sui principi: a) della (auto) segregazione fisica che induce gli individui a stare solo con i propri simili; b) del processo di individualizzazione portato a compimento, per cui il senso del Noi e della comunità diventa un ingombro da rimuovere; c) della progressiva privatizzazione degli spazi pubblici (a partire da quelli aperti), che riflette l’attuale fase storica in cui la città da bene comune si è trasformata in una sommatoria di beni privati. Il viaggio nell’estraneità si articola in tre momenti racchiusi in tre espressioni: 1. la città è sempre più un luogo sconosciuto, come esperienza di vita e come oggetto di studio; 2. non condividere regole significa accettare che prevalga la logica del più forte; 3. ci sono luoghi che, più di altri, sono produttori di estraneità e perciò paradigmatici dell’attuale condizione. In questo senso, il carcere appare una metafora della vita urbana. Il 25 maggio il “viaggio nell’estraneità” diventa materiale perché condurrà all’Isola dell’Asinara, nella speranza di costruire una sorta di Simposio itinerante che vedrà coinvolti studiosi, giornalisti e studenti che frequentano corsi di alta formazione (Scuola di Dottorato in Scienze sociali – Indirizzo in Governance e sistemi complessi; corsi di laurea magistrali della Facoltà di Scienze Politiche; Master in Giornalismo). L’Asinara, dal canto suo, costituisce una metafora dell’Isola madre sia per le contraddizioni che storicamente l’hanno attraversata e per la crisi ambientale, politica e sociale di cui è scenario; sia per la fatica di renderla a tutti gli effetti un parco, nonostante la presenza di unicità ambientali di indubbia bellezza e gli sforzi di alcuni a renderla un luogo di produzione culturale, sia per i messaggi contraddittori che continuamente la portano al centro dei mass media e che la vedono protagonista o perché qualche ministro di turno vorrebbe riaprire il carcere di massima sicurezza, oppure perché emerge la proposta, sempre a livelli governativi, di insediare hotel a 5 stelle da vendere ai migliori offerenti. In questo quadro problematico si sono inseriti gli operai della Vinyls che da gennaio l’hanno scelta come location e trasformata in “Isola dei cassaintegrati”, seguendo le regole sceniche dei reality show: diari, confessionali, nomina del leader, partecipazione ai momenti clou della spettacolarizzazione mediatica, quali sono i talk show televisivi o i festival della canzone. Da una parte l’isola continua ad accogliere stati di (nuova) sofferenza, dall’altra conferma la forza della televisione che trasforma i luoghi estranei ai più in fondali per spettacoli. Il volume “Estranee in città” è il pretesto che ha dato inizio a questo viaggio ma può essere anche uno strumento che ci aiuti a intravedere qualche forma di resistenza all’estraneità dilagante. Il Seminario e il Simposio itinerante saranno filmati dagli studenti del Master di I livello in Giornalismo, che produrranno un documentario dell’iniziativa. Il Seminario si colloca nell’ambito della ricerca nazionale su “Forme di partecipazione, rappresentazioni sociali e dinamiche di potere nelle esperienze di programmazione territoriale in cinque regioni italiane” (Prin 2007).

Per ulteriori informazioni: Federico Zappino – Dottorando DEIS: fzappino@uniss.it http://www.centrostudiurbani.it/

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