Trucchi e segreti per utilizzare Google a scuola – puntata 1
 

Ma quanto servono le LIM?

feb 04

Volevo invitarvi alla lettura dell’articolo: Perché odio le LIM sul sito dell’ADi tratto dal sito di Norberto Bottani che pone in evidenza il parere di Bill Ferriter insegnante in una prima media a Wake County nella Carolina del Nord, dove è stato premiato nell’a.s. 2005-2006 come migliore insegnante dell’anno.
Come premessa alla lettura vi ricordo che l’autore non è assolutamente restio nei confronti delle nuove tecnologie, inoltre l’articolo offre numerosi spunti di riflessione sugli enormi sprechi di tempo e soldi nell’utilizzo delle LIM e l’incompatibilità che esse offrono rispetto alle moderne teorie dell’apprendimento.

Riprendo parte dell’articolo:

Incompatibilità con le moderne teorie dell’apprendimento

Il mio argomento principale contro le LIM è il seguente: le lavagne interattive multimediali sono poco compatibili con le teorie pedagogiche alle quali la maggioranza degli insegnanti afferma di credere. Domandate a un dirigente come dovrebbero essere le migliori classi e la risposta probabilmente sarà pressappoco così:

“Nelle classe migliori, gli studenti possono apprendere collettivamente e in modo creativo. Le classi sono un ambiente di lavoro dove si studia in gruppi, si discutono congetture varie, si svolgono ricerche, si mettono a punto esperimenti, si collabora con i compagni, si discute qualsiasi nozione preconcetta, si verificano ipotesi. Siccome l’insegnante è sempre presente per guidarli e per aiutarli, gli studenti vengono incoraggiati a provare, a cambiare idee, e a proseguire in modo indipendente, da soli, a non temere di sbagliare.”

Bello tutto ciò,vero? Se potessimo davvero trasferire il controllo dell’apprendimento agli studenti, probabilmente potremmo assistere a un miglioramento sia della motivazione nei confronti dello studio sia dei livelli d’apprendimento. Le aule si trasformerebbero in comunità d’apprendimento, diventerebbero cellule d’innovazione, modellate dagli studenti invece di essere luoghi noiosi, come lo sono oggi per moltissimi studenti.

Teorie opposte della scuola

Se questo è l’esito che ci aspettiamo, verso il quale tendiamo, allora non perdiamo forse una valanga di soldi acquistando le lavagne interattive multimediali le quali non aiutano a promuovere e a stimolare l’investigazione, la curiosità, il lavoro in gruppo?

Beninteso, potreste argomentare che quando sono utilizzate come strumenti di apprendimento le lavagne interattive multimediali rendono più interattivo e cooperativo l’apprendimento e le lezioni, permettono un’interazione più intensa tra studenti e docenti, ma non ritenete forse che per raggiungere questo scopo si spenda un po’ troppo?

Il santo vale la candela?

… e visto che odio gli sprechi, la prossima settimana in laboratorio con soli 50 € costruisco insieme ai ragazzi una LIM.

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One comment

  1. Anna /

    Credo che le lim se utilizzate bene possano essere uno strumento coadiuvante la didattica. Mi sembra che il prezzo sia piuttosto alto e che spesso varrebbe la
    pena pensare se ci sono priorità più alte

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