Trucchi e segreti per utilizzare Google a scuola – puntata 2
 

1^ conferenza regionale sulla scuola

gen 09

Ricevo da Daniela Braidotti la locandina e lettera di presentazione della prima conferenza regionale sulla scuola prevista per il 22 gennaio.
E’ possibile effettuare la registrazione on-line seguendo il link.
Sul sito www.ciditorino.org le azioni preparatorie della conferenza in cui è stato coinvolto il Cidi.

[ presentazione ]

Programma

Quali alleanze per migliorare l’istruzione dall’infanzia all’adolescenza? Le Regioni stanno acquisendo nuove responsabilità in materia di istruzione. Nella prima Conferenza regionale si presentano gli esiti di un percorso e le prospettive per il futuro.

ore 14.00 – 18.30
Teatro Nuovo
C.so Massimo D’Azeglio, 17

Ore 14.00
Accoglienza e registrazione dei partecipanti

Ore 14.30
il futuro della Scuola e il Piemonte

  • Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte
  • Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo
  • Francesco de Sanctis, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte

Appunti di viaggio del territorio della scuola piemontese

I territori e la Scuola
Claudia Galletto, responsabile del Settore Educativo-Culturale e di Sviluppo di Pracatinat s.c.p.a

La Scuola che educa
Domenico Chiesa, Presidente del Forum Regionale per l’Educazione e la Scuola del Piemonte

Gli studi che ci hanno detto che…
Michele Gagliardo, Responsabile “Piano Giovani” del Gruppo Abele

Un percorso esemplare
Giovanni La Rosa, in rappresentanza delle organizzazioni sindacali confederali

La parola a…
Miguel Benasayag, filosofo e psicoanalista

Il viaggio non è concluso
Giovanna Pentenero, Assessore all’istruzione, alla Formazione professionale e al Lavoro della Regione Piemonte

1a-Conferenza-Regionale-della-Scuola---Volantino

Presentazione:

La 1ª CONFERENZA REGIONALE DELLA SCUOLA rappresenta il risultato di oltre 4 anni di lavoro sul versante dell’istruzione – un lavoro intenso e reso ancor più complesso dai numerosi cambiamenti vissuti dalla scuola italiana. Al di là dei giudizi sulle scelte che si sono susseguite in questi anni emerge un dato nuovo nel panorama dell’istruzione che si è via via sempre più concretizzato con il passare del tempo, ovvero il ruolo centrale e di governance in capo alle Regioni. In tal senso la Regione Piemonte, a partire dalla legge 28/2007, ha cercato di esercitare al meglio le competenze che il rinnovato Titolo V della Costituzione le assegna, ponendosi come interlocutore e punto di riferimento per i vari attori che ruotano intorno al sistema dell’istruzione piemontese. Sulla base di queste riflessioni, e in attesa di un reale compimento dell’atteso processo di trasferimento al livello regionale della titolarità dell’istruzione, abbiamo recentemente approvato un disegno di legge regionale che definisce ruoli e modalità di gestione della “nostra” scuola. La scuola piemontese a cui abbiamo lavorato è una scuola in cui si sancisce la centralità del sistema pubblico nel rispetto della libertà di scelta educativa. Proprio a seguito delle tante occasioni di ascolto e di confronto che abbiamo sviluppato in questi anni, crediamo in una programmazione regionale definita attraverso un processo dal basso verso l’alto, in cui si riconosce effettiva dignità agli enti locali nel quadro di una sussidiarietà dei fatti e non delle parole, finalizzata a dare valore all’autonomia di azione dei territori per dare risposta dirette ed immediate alle necessità dei cittadini. Solo a partire dai territori, dai loro bisogni, ma anche dalle loro risorse e dalla qualità che la scuola piemontese è in grado di esprimere, possiamo sostenere un modello di scuola innovativo e competitivo, che ponga al centro della propria azione il successo scolastico e formativo che istruisca ed educhi. Solo all’interno di un sistema integrato che privilegi nella governance il dialogo e la concertazione con le parti sociali, gli organi collegiali territoriali, la rappresentanza delle istituzioni scolastiche e formative, le associazioni e tutti gli stakeholders, è possibile rispondere a molti dei problemi che oggi quotidianamente incontriamo, facendo sì che la scuola sia sempre più un patrimonio di tutti e per tutti. Questa conferenza, pertanto, ha l’obiettivo di mettere sul tavolo le scelte operate dalla Regione in questi anni e di raccogliere i frutti dello straordinario lavoro che il Forum Regionale per l’Educazione e la Scuola, il Gruppo Abele e la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, con il supporto di Pra Catinat S.c.p.a., hanno sviluppato su tutto il territorio piemontese. La scuola, per diventare sempre di più elemento centrale di sviluppo civile, culturale, sociale ed economico di una comunità, non ha bisogno di ricette semplici, di slogan buoni per i media e dichiarazioni facili, bensì di una politica che ne coglie il valore di investimento per il futuro e di attori responsabili che credono nella necessità di un rinnovato patto fondativo di cui tutti si sentono protagonisti. Riunire in una giornata la ricchezza di idee e l’entusiasmo di migliaia di docenti, genitori, dirigenti, studenti, amministratori ci è parsa un’opportunità da cogliere per rileggere i risultati del lavoro svolto e per assumerci in pieno la responsabilità di costruire insieme una scuola che, a partire dalla collaborazione tra istituzioni, operatori e territorio, si proponga con coraggio ed entusiasmo al futuro, capace sempre più di formare nella nostra regione “cittadini” prima e “professionisti” poi in grado di garantire alla nostra regione lo sviluppo che si merita in ambito europeo ed internazionale.

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