
Scuola Web Ambiente è un progetto di educazione ambientale, realizzato dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare e in collaborazione con Legambiente, rivolto alle scuole primarie e secondarie.
Il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è un ente senza scopo di lucro, istituito con il D.P.R. n. 691 del 1982 per coordinare in Italia la raccolta e il riutilizzo del rifiuto pericoloso olio lubrificante usato. Tra i compiti che la legge gli affida rientra anche lo sviluppo di azioni di comunicazione volte a promuovere comportamenti ambientali corretti da parte dei cittadini.
L’iniziativa si basa interamente su internet. Grazie a Scuola Web Ambiente le classi che ne fanno richiesta vengono dotate gratuitamente di un sito all’interno del quale approfondire – con l’aiuto degli insegnanti – diverse tematiche ambientali attraverso interviste, indagini, articoli giornalistici, lavori di gruppo. Le classi infatti hanno a disposizione degli spazi per “dire la loro”, dialogare con altre scuole, inserire foto, video e news.
Il progetto offre così la possibilità di costruire una comunità virtuale all’interno della quale proporre azioni concrete in difesa dell’ambiente.
L’obiettivo è quello di fornire agli insegnanti e agli studenti uno strumento moderno ed efficace per monitorare il proprio territorio, dare visibilità alle loro attività, la possibilità di condividerle in un ambito formativo e promuovere un uso didattico di internet.
Per premiare i risultati e la collaborazione delle classi impegnate in questo progetto il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati ha bandito un concorso nazionale, denominato “007 Missione Ambiente ”, che premierà i docenti e gli alunni che aderiscono a Scuola Web Ambiente.
Il mio lavoro prevede una stretta collaborazione con i docenti dai quali ho imparato molto bene la situazione attuale delle scuole italiane. Per questo motivo, essendo lei un loro collega, trovo interessante farle leggere un’intervista concessa dalla professoressa Valeria Ventura di Brescia relativa alla sua esperienza SWA.
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