…grazie! E poi cos’altro?
Come se non bastasse!
Un bell’aiuto per le famiglie!
La rabbia mi fa pensare solo negativo, dall’acqua ai libri e poi cosa bisogna aspettarsi? Pagheremo anche l’aria che respiriamo?
Vi inoltro la mail che mi è giunta dall’amico Lan:
Leggo or ora sull’Unità via Grillo una notizia che mi lascia scioccata. Lo so che ho la scioccatura facile, ma per me questo rappresenta davvero la fine di un’era:
Elementari, dal 2010 stop ai libri gratis. Il Governo ha soppresso con la Finanziaria lo stanziamento di 103 milioni di euro per la fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola dell’obbligo.
Io i libri delle elementari gratuiti, da ottenere con le cedole strappate sulla foratura, li ricordo da sempre. Il mio sussidiario col bordino beige, il libro di lettura coi fiorellini. Cose antiche, che noi ehm anziani ricordiamo con nostalgia. La legge risale addirittura al 1964, quando eravamo più civili. Ricordavo anche, qualche giorno fa, la presenza della “vigilatrice” in tutte le scuole elementari: una dottoressa che si occupava della salute dei bambini, ed era presente ogni giorno e per ogni evenienza.
Usando le cedole per mio figlio mi sembrava di celebrare un rito antico, forse anche un po’ sovietico. Ecco, ora capisco: era la sensazione di un anacronismo che non poteva durare, i libri gratis al popolo. Eppure avevo orgogliosamente spiegato al mio bambino, che ben sa che tutto si compra e per tutto ci vogliono soldi, che in Italia si ritiene che chiunque abbia il diritto di studiare, e per questo si mettono a disposizione i libri per ricchi e poveri, senza fare differenze. Perché capiscano da piccoli che quando si tratta di studiare non deve esserci differenza.
Mio figlio andrà in prima media, l’anno prossimo. Meno male: così non si accorgerà che la sua mamma gli ha mentito, e che è una donna ingenua e piena di illusioni.
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