
l’ANCR (Archivio Nazionale Cinematografico della resistenza) con sede a Torino, bandisce la nuova edizione del concorso nazionale: “Filmare la storia”, rivolto agli studenti frequentati le scuole di ogni ordine e grado.
Il bando del concorso e la scheda d’iscrizione sono disponibili seguendo il link.
l concorso Filmare la storia, organizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, ha lo scopo di sollecitare nell’ambito della scuola la ricerca di formule efficaci per trasmettere la memoria di eventi, personaggi, luoghi, contesti e fenomeni politici, sociali, lavorativi, culturali del Novecento attraverso l’utilizzo degli strumenti multimediali. Attraverso il concorso si intende inoltre promuovere nell’attività didattica il confronto diretto con i documenti storici, in particolare con quelli fotografici e filmici, e sollecitare la ricerca, la raccolta e la divulgazione di testimonianze di memoria.
A chi è rivolto
La settima edizione di Filmare la storia è rivolta alle scuole di tutte le regioni italiane. Al concorso si può partecipare con opere in video (documentari, opere di finzione, cartoni animati, etc.) prodotte nel corso degli ultimi tre anni scolastici (non antecedenti quindi al 2007) realizzate da studenti e insegnanti delle scuole elementari, medie inferiori e medie superiori.
Tematiche
Le opere dovranno affrontare eventi, fenomeni, personaggi, luoghi liberamente scelti dai concorrenti nell’ambito della storia del Novecento, con la possibilità di estendere l’attenzione ad aspetti storici cronologicamente anteriori che con tale secolo abbiano evidente attinenza. Ci si può riferire sia ad aspetti variamente emblematici della storia del secolo, sia a grandi questioni di fondo (come i diritti umani, politici e sociali, la libertà, la pace), sia a particolari ricorrenze, quelle di carattere locale o quelle di portata più generale (e, a questo proposito, non è inopportuno richiamare il fatto che nel 2010 cade il 65° anniversario della liberazione dal nazifascismo e che sono ormai molto prossime le celebrazioni del 150° anniversario della proclamazione dell’Unità italiana).
L’uso di documenti e testimonianze originali, la valorizzazione di storie meno note, la qualità delle esperienze e delle ricerche messe in campo dagli autori per focalizzare efficacemente i temi affrontati potranno avere un peso positivo nella valutazione delle opere, come, d’altra parte, la coerenza e il rigore nell’uso dei mezzi espressivi prescelti e la capacità di escogitare formule comunicative innovative.
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