Un mouse per disabili ha bisogno di aiuto!!!
 

Vocescuola

Icon

Network di informazione sulla scuola italiana… e molto altro ancora

Lettera aperta di un gruppo di insegnanti e genitori

“Occorre riportare la scuola alla sua funzione didattico-educativa, così che possa dare un reale contributo alla società in termini di persone istruite e competenti.”

Pubblico la mail che mi è giunta da un gruppo di insegnanti e genitori che desidera sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni
relativamente a dei cambiamenti che stanno avvenendo nelle nostre scuole.

Comunicato stampa:

Lettera aperta di un gruppo di insegnanti e genitori

La scuola italiana sta vivendo in questi ultimi anni cambiamenti che ne stanno snaturando l’essenza e la funzione: istruire e formare le nuove generazioni.
Da un decennio circa la scuola è sotto osservazione e “monitorata” da enti e associazioni pubbliche e private, estranee al mondo della scuola, che stanno proponendo soluzioni insolite, inusuali e di dubbia efficacia, per risolvere le problematiche legate all’istruzione.
Con l’utilizzo di screening e progetti vari, l’attenzione è stata deviata dalla vera didattica per incanalarla verso problematiche di carattere medico-psicologico che nulla hanno a che fare con l’ambiente scolastico, nella ricerca e individuazione di presunti disturbi psichici negli studenti.
Preoccupanti in particolare sono le iniziative anche a livello istituzionale in merito ai cosiddetti disturbi dell’apprendimento, come “dislessia”, “discalculia”, “disortografia”, ecc.. Con una manipolazione del linguaggio si sta cercando di far passare per “disturbi” di origine neurologica gli errori nella lettura, nella scrittura e nel far di conto dei nostri alunni, errori che esistono da sempre.
Oggi in molte scuole dove queste teorie sono entrate, un ragazzo che fa errori di scrittura, calcolo o lettura, viene segnalato, certificato poi come dislessico, disortografico o discalculico e con questa certificazione seguirà poi percorsi individualizzati alla stregua di un portatore di handicap o di un diversamente abile, come dir si voglia, in quanto le sue difficoltà vengono stigmatizzate e tradotte in “disturbi mentali”.
Sulla base di queste “teorie”, chi non potrebbe avere un disturbo dell’apprendimento ed essere al riparo da una diagnosi psichiatrica?
Qualunque insegnante può trasformare un alunno in un soggetto affetto da tale disturbo: è sufficiente che spieghi male o che non sappia insegnare.
Attualmente c’è addirittura in discussione in Commissione Istruzione al Senato una legge sulla dislessia che tra le altre, cose sollecita screening di massa preventivi in tutte le scuole, a partire dalla scuola dell’infanzia. Sulla base di test cronometrati e con punteggi del tutto arbitrari, i bambini che non rientrano nei parametri saranno i futuri disabili incanalati in un percorso scolastico differenziato, che ne farà degli incapaci.
Ad esempio in un alunno che fa errori nella lettura non solo non vengono individuate le parole che non ha capito e che lo portano a sbagliare, ma gli viene inculcata l’idea che i suoi errori sono dovuti ad un suo disturbo mentale e che per questo non dovrà più leggere, ma potrà utilizzare strumenti sostitutivi, come ad esempio audio libri. Per tutta la vita non solo non migliorerà le sue capacità, ma non ci proverà neanche. Alla fine di un percorso di studi avremo un bambino che non saprà leggere, convinto di essere portatore di un handicap per sempre. Come si può considerare questo un aiuto o la risoluzione di un disagio?
Per non parlare dei genitori, che si troveranno i propri figli etichettati disabili, parcheggiati in una scuola che non ha tenuto in nessun conto i percorsi educativi e didattici intrapresi, le unità di apprendimento affrontate in classe, l’ambiente familiare e il contesto sociale in cui sono inseriti, né tanto meno la possibile incapacità dei docenti di trasmettere il sapere. Avremo una scuola che si limita, attraverso degli “specialisti”, a discriminare gli studenti sollecitando il corpo docente ad utilizzare strumenti compensativi e misure dispensative. Questi alunni passeranno da una classe all’altra senza aver acquisito alla fine neanche la strumentalità di base necessaria alla loro autonomia, destinati ad un sicuro fallimento, ad un abbandono scolastico con effetti negativi a pioggia su tutta la nostra società.
Riteniamo che sia la scuola a dover essere migliorata, indirizzandosi in particolare alle metodologie didattiche e alle programmazioni funzionali, ponendo particolare attenzione sulla qualità dell’insegnamento piuttosto che su presunte incapacità genetiche dell’alunno. Occorre riportare la scuola alla sua funzione didattico-educativa, così che possa dare un reale contributo alla società in termini di persone istruite e competenti.
Pertanto noi, insegnanti e genitori, chiediamo che vengano messe al bando queste dannose e demagogiche teorie “innovative”, perché è in gioco il futuro dei nostri figli e della nostra società.

Avv. Andrea Di Francia
vecchio insegnante e nonno

Dott.ssa M. Paola Casali
genitore/pedagogista

Andrea Pirrone
genitore/insegnante

Andrea Trentini
genitore/educatore

Antonella Nesti
genitore

Domenico Mileto
insegnante

Chiara Masiero
zia

Angelo Lunetti
genitore

Denise Fasanelli
zia

Andrea Vice
genitore

Laura Gatti
genitore/insegnante

Celestina Schmidt
genitore

Antonella Raschetti
insegnante

Marco Pezzotti
genitore

Paola Leonardi
genitore/insegnante

Mario Casiraghi
genitore

Maria Vallias
genitore

Annalucia Mantovani
genitore

Giovanna Leone
insegnante

Marina Pogliani
genitore

Marta Padova
insegnante

Category: News

Tagged: ,

One Response

  1. Alfredo Tifi scrive:

    Sono molto preoccupato da questa vostra lettera.
    Mi preoccupa l’uso dispregiativo del termine “teoria”, sia perché ritengo sia possibile riconoscere la presenza o meno del problema oggettivo dislessia, sia perché la scuola ha un gran bisogno di teoria e attitudine alla ricerca da parte di ogni docente che voglia identificarsi in questo ruolo. Non abbiamo bisogno invece di didattica, se con ciò si vuol intendere “direttività di prassi che ogni buon insegnante conosce da sempre e di azione che segue la dizione di un comando eseguibile da chiunque”. La ripetizione del termine di funzione didattico-educativa non risolve il problema dell’assenza di un modello ragionato e condiviso di cosa debba essere l’educazione oggi e di quali debbano essere i suoi obiettivi. Tranne sospettare che tale presunzione di condivisione possa dedursi dalle frasi: “è sufficiente che spieghi male o che non sappia insegnare”, “la possibile incapacità dei docenti di trasmettere il sapere” che la dicono lunga sulla banale semplificazione del ruolo dell’insegnante nel processo di insegnamento-apprendimento su cui si basa questa lettera. Chiaro poi che il tutto debba essere rinforzato da catastrofismi di vario tipo in luogo della riflessione su un miglioramento delle VERE (perché basate su delle teorie) capacità aggiuntive di insegnamento che non possono certo crearsi PERSEVERANDO col modello trasmisionista uguale per tutti, e che oltre ad aiutare a restituire la dignità che i reali dislessici oggi NON HANNO nella scuola “didattica”, potrebbero essere largamente di gran vantaggio per tutti gli altri alunni.

Leave a Reply

Categorie

Corso WordPress per la scuola

Informazioni sul corso. Il corso fornisce le competenze di base per la personalizzazione di WordPress al fine di creare e gestire un sito scolastico in modo semplice e senza costi. Il corso è fruibile on-line e ci si accede mediante iscrizione.

Documentario RoboCup

Documentario RAI: RoboCup Junior Italia. In onda martedì 27 ottobre su RAI SCUOLA (ex rai Edu 1) alle ore 11.00 (repliche ore 15.00, 19.00,22.00). Giovedì 19 novembre su RAI 1 alle ore 1.30 circa (ovvero nella notte tra mercoledì e venerdì).

CasaOZ

CasaOZ, associazione senza fini di lucro, nasce dalla condivisione di attese e riflessioni di un gruppo di persone che hanno scelto di mettersi a disposizione delle famiglie in cui vi sia un bambino malato.

SIDS

SIDS italia. SIDS: Sindrome della morte improvvisa del lattante. L'associazione "SEMI PER LA SIDS" ha l'impegno prioritario di assistere in tempi rapidi le famiglie colpite da questo terribile lutto per portarle a conoscenza della vera causa di morte dei loro bambini.

FAI – Fondo Ambiente Italiano

FAI. Diventare una classe amica FAI per contribuire in prima persona alla conservazione del nostro patrimonio artistico e del nostro paesaggio.

Bambini siete pronti a navigare?

Porto sicuro per la navigazione dei bambini nel web.

Il portale nato dalla scuola e per la scuola. Dalle pagine del sito i bambini possono, insieme ai genitori ed insegnanti, partire per un viaggio nel web, un porto sicuro dove trovare materiale didattico e giochi.

Lfoto

LFoTo - Laboratorio FOtografico TOrino, All'interno dell'Associazione Circolo La Lanterna, nasce il gruppo di lavoro LFoTo, che si propone come veicolo per la diffusione dellla cultura fotografica attraverso diverse tipologie di attività formative.

Robito 2009

Robito2009, a Torino, la prima manifestazione nazionale RoboCup Junior, che ha ospitando 73 squadre provenienti da tutt’Italia.

Oilproject

Oilproject, la prima scuola gratuita di informatica online. Le lezioni avvengono vocalmente e sono tenute da volontari che condividono le loro conoscenze con gli altri utenti, senza alcun fine al di fuori di quello della divulgazione libera dell’informazione.

ted.com

 

Vota Vocescuola su:

 

follow me on twitter

leggi l’rss come piace a te


AddThis Feed Button http://www.wikio.it

 

Archivi